Creato Domenica, 02 Gennaio 2011
2010
ANNO INTERNAZIONALE DELLA BIODIVERSITA'
XXVIII CONGRESSO REGIONALE DI ASTRONOMIA
meeting degli astrofili
pugliesi
Polignano a Mare, 24 Ottobre 2010 Aula Magna
dell'Istituto Scolastico San Giovanni Bosco
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Il 28° Congresso Regionale di
Astronomia e Radioastronomia, svoltosi a Polignano a Mare (Bari) è
letteralmente "esondato" oltre i confini regionali, perchè ha visto la presenza
di partecipanti giungere da varie parti d'Italia; ed il successo ottenuto è da
attribuirsi a iK7.FMO Riccardo Giuliani, presidente dell'Associazione A.D.I.A.
Astronomia - Associazione per la Divulgazione e l'Informazione Astronomica di
Polignano a Mare, http://www.aeritel.com/adia/; che, unitamente al suo gruppo
di ricerca, è riuscito a coinvolgere astrofili, radioastrofili e radioamatori
anche di altre Regioni. Segno, questo, di radicali cambiamenti e nuovi
interessi anche nel mondo amatoriale. Quindi, con il patrocinio della Regione
Puglia, della Provincia di Bari e del Comune di Polignano a Mare, Domenica 24
Ottobre 2010, nell'aula magna dell'Istituto Scolastico San Giovanni Bosco ha
avuto luogo questo importante meeting scientifico, al quale erano presenti i
relatori delle varie associazioni di astrofili e gruppi di ricerca presenti sul
territorio; i relatori dei vari istituti di ricerca della Puglia, un buon
numero di radioamatori; emittenti televisive; e corrispondenti di varie testate
giornalistiche.
SALUTO DI IK7FMO
Ed alle ore 10,00, dopo il saluto del Professore Emerito Nedim
Vlora, egittologo e docente di Archeoastronomia all'Università degli Studi di
Bari; ed il saluto delle autorità cittadine, nella persona del sindaco, Ing.
Angelo Bovino, il presidente dell'ADIA Astronomia, Riccardo Giuliani ha
introdotto la prima relazione intitolata "I vari modi di vedere il Sole" a cura
del Prof. Raffaele Falagario del Centro Studi e Osservazioni Astronomiche di
Bari, congiuntamente al Prof. Domenico Martire dell'Associazione Astrofili
Parco del Pollino di Castrovillari (Cosenza).
INTERVENTO DEL PROF. EMERITO NEDIM VLORA
E, qui, va detto che sono state
davvero tante le domande formulate ai due conferenzieri dai radioamatori
presenti in aula, intese a ottenere previsioni circa il 24° ciclo solare.
Mentre, il Dott. Ludovico Genco, con la sua relazione "Le notti bianche della
Via Lattea" ha messo ben in evidenza le cause e gli effetti dell'inquinamento
luminoso che, ormai, non consente più di effettuare serate osservative, neanche
dagli osservatori astronomici professionali, ormai condannati ad osservare con
l'uso di filtri interferenziali, riducendo di molto le possibilità di rilevare
i dettagli degli oggetti celesti osservati. Ha fatto seguito la relazione del
Prof. Antonio Leone, ricercatore presso il gruppo astrofili "Filolao" di
Taranto, con la relazione "Calcolo della posizione di Venere con la nuova
teoria planetaria V.S.O.P. di Bretagnon", attraverso la quale, ha informato i
presenti circa la figura di Pierre Bretagnon, astronomo presso l'osservatorio
astronomico di Parigi, venuto a mancare il 17 Novembre 2002, a soli 59 anni, dopo
aver elaborato il nuovo sistema di calcolo planetario Planetary Programs on
Table from -4000 to + 2800. Dopo il coffe-break è stata la volta di Piero
Messineo, tecnico operatore di osservatorio astronomico, con la relazione
"Skywatcher - nuovi prodotti 2011",
presentando una serie di telescopi, binocoli astronomici e strumenti di
puntamento, utili anche ai radioastrofili per l'osservazione in banda radio.
Interessantissima la relazione del Prof. Cosimo Distratis, direttore
dell'osservatorio astronomico Isacco Newton di Uggiano Montefusco - Manduria
(Taranto) intitolata "Materia Cosmica e Spazio Tempo", due elementi correlati,
basati sull'espansione dell'Universo attraverso lo Spazio-Tempo, i quali,
secondo le teorie cosmologiche adottate dal Prof. Distratis, mettono in
evidenza che l'Universo è uno, e potrebbe essere nato nell'unica singolarità primordiale;
mentre lo Spazio-Tempo non si dilata, ma è creato dalle Galassie in
allontanamento tra loro. Dato lo spessore dell'argomento trattato dal Prof.
Distratis, il numeroso pubblico presente gli ha tributato una standing ovation.
E, sempre in tema di Spazio-Tempo, è stata la volta del Dott. Giuseppe Zuccalà,
matematico in gnomonica presso l'Associazione Barese Astrofili con la relazione
"Calcolo e rappresentazione dell'equazione del tempo per qualsiasi pianeta,
applicazione matematica con l'uso di orologi solari". Nella sua disquisizione,
il Dott. Zuccalà ha mostrato al pubblico molto attento, come, con l'uso di un
orologio solare, è possibile stabilire l'equazione del tempo su qualsiasi
pianeta del nostro Sistema Solare, ma anche su Esopianeti presenti
nell'Universo. Dopo la pausa pranzo, il congresso si è riaperto con la mia
relazione "La
Radioastronomia di ieri e di oggi". Avvalendomi di immagini
proiettate in sala, ho trattato l'argomento sin dalle origini di questa
disciplina scientifica; e cioè, da quando, per puro caso, Karl Jansky rilevò la Radiazione Cosmica
di Fondo, per poi concludere mostrando le
nuove tecnologie in uso presso le stazioni radioastronomiche ed i loro
importanti progetti di ricerca.
CONVENUTI AL CONGRESSO NELLA AULA MAGNA
E, sempre nel corso della mia relazione, rivolgendomi
ai radioamatori presenti in sala, ho mostrato loro la possibilità di svolgere
la ricerca scientifica amatoriale in banda radio, esortandoli ad utilizzare le
proprie apparecchiature. Poi, è stata la volta del Prof. Michele Distaso,
presidente del gruppo di ricerca astronomica della Pro Loco di San Ferdinando
di Puglia (B.A.T.), che ha presentato la relazione "Deduzione semplificata
delle orbite dei corpi celesti dai principi di conservazione" riguardante un
numero di calcoli, con metodo semplificato, per misurare le orbite degli
oggetti celesti che popolano l'Universo. A conclusione, il Prof. Distaso ha informato i presenti che la città di San
Ferdinando di Puglia, si è dichiarata disposta ad ospitare i lavori del 29°
Congresso Regionale del 2011. Mentre, Vito Perino, i7UVD dell'Associazione
Barese Astrofili, con la sua relazione "Autocostruzione di un planetario
didattico dalle elevate prestazioni di simulazione astronomica" ha mostrato ai
presenti come è riuscito a costruire un planetario, modificando un vecchio
proiettore di sliders, per proiettare
sul soffitto le costellazioni dello Zodiaco, utile ad individuare gli
oggetti celesti e seguirne il moto astronomico. A chiudere i lavori del
congresso ha provveduto il Dott. Ludovico Genco dell'ADIA Astronomia,
presentando la relazione "Bolometria partecipativa, dati e misure
dell'inquinamento luminoso". Il Dott. Genco ha inizialmente spiegato ai
presenti che il Bolometro è uno strumento adatto a rilevare la radiazione
elettromagnetica totale su tutte le lunghezze d'onda; poi, ha mostrato come
servendosi di un Bolometro è possibile rilevare anche le radiazioni
elettromagnetiche emesse da una fonte luminosa, quali gli impianti di
illuminazione stradale. Inoltre, con l'ausilio di alcune mappe di rilevamento,
ha mostrato i dati, veramente preoccupanti, relative all'inquinamento luminoso
nel mondo, in Italia ed in Puglia, mettendo in evidenza le poche aree ancora
non raggiunte da questo dilagare di potenza luminosa. L'illustre relatore ha
concluso la sua presentazione ricordando che, il cielo stellato è patrimonio
dell'UNESCO e, che nonostante vi siano in vigore leggi regionali che obbligano
i Comuni ad adeguare l'illuminazione pubblica a nuovi criteri, queste, a volte,
vengono disattese. Alla fine del meeting, Riccardo Giuliani ha preso la parola
e, dopo il saluto di commiato rivolto ai partecipanti, rivolgendosi
particolarmente ai radioamatori presenti in aula, ha voluto mettere in evidenza
l'importanza della ricerca scientifica, che può
avvenire anche con la propria stazione radio, capace di rilevare le
tempeste magnetiche di Giove, gli impatti meteorici nell'atmosfera terrestre,
la radiazione solare, ed altre radiosorgenti sparse nell'Universo; invitandoli
a dare il proprio contributo agli Istituti di Ricerca, attraverso una forma di
volontariato scientifico; a collaborare con i gruppi di ricerca scientifica
amatoriali, contribuendo ad incrementare l'enorme patrimonio della ricerca
astronomica in assonanza di intenti con gli astrofili ed i radioastrofili.
FOTO DI GRUPPO
All'esortazione del caro amico iK7.FMO, qui,
aggiungo anche la mia, ricordando che lo scopo precipuo dei radioamatori è lo
studio, la ricerca, la sperimentazione; ed i radioamatori ne hanno le capacità!
L'appuntamento per il 2011 è a San Ferdinando di Puglia, nella nuova provincia
BAT da poco costituita in Puglia. Amici radioamatori, anche questa volta, non
mancate!
di
iK0.ELN Giovanni Lorusso
Tutor
Sezione di Ricerca Radioastronomia UAI