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Punto di Vista: Il Ministero e l'apologia del Bastian Contrario...

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Creato Domenica, 27 Giugno 2010

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   << PUNTO DI VISTA >>

  Rubrica di approfondimento e riflessione  sui vari argomenti del mondo radioamatoriale non sempre visti dal medesimo  " Punto di Vista "

 

   Il Ministero e l'apologia del Bastian

Contrario...

             
  ............... di IW5CGM
 
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Da qualche tempo,  per alcuni blasonati "déjà vu", è tornato di moda l'argomento Ministero, forse a causa dell'esaurirsi o della mancanza di altri temi inerenti l'attività radioamatoriale, che possano in qualche modo innescare discussioni e dibattiti, ma soprattutto quale ghiotta occasione per  far sentire tutti i radioamatori dei martiri, privati dei propri diritti. Ecco che quindi, ostentando con maestria letteraria, argomentazioni degne delle migliori novelle di  Don Chisciotte , taluni cercano, in questo modo,  di vivere momenti di gloria altrimenti non possibili.

Perché questa mia prefazione che può quasi sembrare polemica, quando in realtà è palesemente goliardica?

Perché il paradosso è che chi oggi parla in maniera così ben informata del Ministero ( ovviamente senza mai dimostrare nulla di scritto ma solo per sentito dire) sono proprio coloro i quali non ci mettono nemmeno piede, e ledono la loro  credibilità dimostrando di non sapere come veramente stanno le cose,  finendo puntualmente smentiti dai fatti.

  Fin qui, non vi sarebbero grandi problemi, ognuno rende conto delle proprie parole, ma quando si cerca di strumentalizzare le vicende con l'intento di offuscare l'operato delle associazioni, (ovviamente perché non se ne fa più parte), allora il discorso cambia, ed è giusto riportare il tema tra la realtà, e non lasciarlo nelle favole, casomai qualcuno gli creda e si metta, ad esempio, a distribuire  internet illegalmente...(apologia di reato )

  Ritenendo il CISAR  uno dei "figli", tanto per riferirsi ad una definizione non mia ma di un illustre critico dei nostri tempi, poiché ha ricevuto il testo dell'autorizzazione dei 70 MHz pubblicata in anteprima nel sito come sempre, posso quindi avere l'onore di parlare a ragion veduta, per chiarire ( o cercare di farlo) alcuni di questi temi, ovviamente come mio solito, sorridendoci sopra e sempre pronto a dimostrare quanto scritto.

  Recentemente è stato fatto un po' di rumore attorno alla nuova autorizzazione dei 70 MHz,  viene da chiedersi ingenuamente il motivo per cui quella del 2007 andava bene,  mentre l'odierna 2010 no, ma non è la stessa?

Forse perché tra i  richiedenti  questa volta mancano degli altolocati nomi? Oppure l'esclusività dell'uso limitatamente ad essi?

  Io ritengo che l'Università di Tor Vergata, che ha chiesto alla Difesa il Nulla Osta per condurre una sperimentazione, in connubio con tutti i radioamatori che vogliano farne parte e non solo 5 persone, sia un grande nome. Ritengo altresì che sia giusto che essa venga messa  in indirizzo , perché l'ha chiesta lei, non tutte le altre università italiane.

 Personalmente ho ritenuto di  ringraziare chi si è interessato anche questa volta, che con vero HAM SPIRIT nemmeno vuole pubblicità: vero Antonio?

  Così come le associazioni in indirizzo: per taluni uno scandalo.., nella lettera ve ne sono solo cinque... vero, il Ministero probabilmente a torto o ragione, scrive a chi chiede, discute, partecipa a riunioni , insomma a chi manifesta interesse  e propone. Concorderete con me che doveva anche scrivere a chi se ne stà dietro ad una sedia a vedere quello che fanno gli altri, o a chi è associazione solo sulla carta, oppure a chi non interessa questo tema,  in nome del dovere di Pubblica Amministrazione, ma non lo ha fatto, grave colpa da espiare nelle braci ardenti.

  Forse le Associazioni in indirizzo, senza togliere nulla alle altre, sono quelle che per anni si sono incontrate, proprio al Ministero, per cercare di limitare gli effetti indesiderati del radiantismo individuale stile  tolemaico, dimostrando, chi più chi meno, una affidabilità e competenza, ma sopratutto disponibilità a collaborare tutti insieme. Non credete che chi fa e partecipa è giusto che venga considerato?

  Ricordo a tutti che andare al Ministero, comporta perdite di tempo, di soldi e di energie.  Mi chiedo perché non lo fanno tutti i sodalizi ed i  radioamatori italiani?  perché  assieme  a noi non partecipano  alla WRC012 ad esempio? E si badi bene, noi del CISAR non percepiamo né stipendi né rimborsi, quindi avanti c'e' posto per tutti, poiché il diritto (e dovere) è comune.

  Sul fatto poi che le Associazioni, organicamente, non rappresentino nemmeno la metà dei radioamatori italiani concordo, ma che non possano discutere dei problemi di categoria, ed avere peso nella risoluzione degli stessi mi pare poco sensato, poiché allora  lo stesso principio dovremmo applicarlo, a quelle dei consumatori, della ricerca, dei sindacati etc etc ...egregi signori non valete nulla, ogni singolo cittadino ci pensi da sé.

  Dal mio punto di vista, senza nulla togliere alla libertà individuale, vale più un gruppo di persone che un singolo, e mi pare proprio che anche  in democrazia sia così, e mi batterò per i diritti del gruppo dei nostri soci sempre.

  Per fugare ogni dubbio su di un altro tema, Il CISAR, nei famosi documenti presentati a Dicembre 2008, chiese  oltre il rinnovo dei 70 MHz, anche  che venissero almeno in parte applicati i parametri dei  famosi accordi per i sistemi automatici, a tutte le richieste, sia di privati che di associazioni. Leggere per credere.(click to dowload)

  La linea è sempre quella,  e se oggi il Ministero ha  limitato impropriamente il rilascio delle autorizzazioni, ricordo  che  lo ha fatto togliendo il blocco totale  effettuato dal Dott. Giovanni Bruno coadiuvato dal consigliere  ( click to dowload ) di tempo fa, senza che le associazioni lo avessero nemmeno chiesto, e che ha causato un anno di fermo assoluto, dopo un periodo di notevole efficienza, quando era dirigente il dott. Riccardo Monaco.( 2007-2008). Dopo di allora, e grazie a ciò, l'immobilismo ed il letargo dovuti ad un senso di impotenza, hanno avuto la meglio, inutile dire il contrario.

  Con l'atto del Direttore Quoiani, formalmente giusto o no, la Direzione  Generale  oggi ci ascolta di nuovo, perché c'è una  rinata intenzione di risolvere le problematiche, e non perché il politico di turno  lo ha imposto, fino a quando durerà non sò dirlo, forse  solo fino all'arrivo della pensione o del prossimo Capitan Fracassa.

 Il CISAR, come anche altre associazioni, ha offerto da sempre il proprio contributo, incontrando dirigenti, depositando richieste di varia natura, contattando tutti coloro che potevano sbloccare questo "Empasse", non so se siamo riusciti in qualcosa, ma ci abbiamo provato. Ci siamo interessati  tempestivamente delle problematiche delle bande in secondario, ricordate i 430 con la rete Da*net, sia con il Dipartimento che con la Difesa, avete sentito di altre attivazioni?  Sicuramente il merito è di chi nemmeno se ne è interessato...

  Oggi contribuiremo con il nostro database elettronico , con il proprio sistema informatico e con quanto tutto il nostro gruppo sa fare: questo è possibile perché siamo associazione, da singoli sicuramente non avremo fatto tutto quello che oggi è sotto gli occhi di tutti. L'invito a collaborare è rivolto a tutti, specie al più grande sodalizio ,di cui da tempo non se ne conosce nè la linea nè gli interlocutori.

  Dove invece sicuramente dovremo entrare in contrasto, non sarà con la direzione Generale, ma con alcuni Ispettorati, qualora non  garantiscano l'equità ed imparzialità, a causa di organici con molte competenze ...nel nostro settore, viste  sempre dal "medesimo punto di vista". Mi chiedo infatti come possano essere affidati incarichi di vigilanza e controllo, con le garanzie di cui sopra, a chi  possa esserne  stessa parte in causa, esempio essere radioamatori soci di grandi o piccoli sodalizi: ma non esiste il conflitto di interessi e di competenze? Confidiamo nella buona fede?

  Termino con il consiglio ai grandi relatori, odierni satelliti galileiani, di darsi da fare seriamente invece di parlare con fini ben diversi dall'HAM SPIRIT, o di richiedere autorizzazioni con nominativi dati magari in occasione di fiere paesane, suscitando senso di poca serietà ed ilarità.

La risicata assegnazione delle frequenze nel nostro paese al servizio di radioamatore, il rischio sempre maggiore di scippo delle stesse in favore dei servizi commerciali o di altra natura, l'esiguo peso  politico italiano nel contesto europeo , le ingiustizie  e discriminazioni che molti radioamatori subiscono, oltre alla limitazione delle proprie libertà a causa di sempre più frequenti norme, urbanistiche, sanitarie, a pseudo tutela di ogni cosa, sono gli argomenti che vanno affrontati tutti insieme, associazioni e privati

  MI auguro che riflettano, poichè da quanto si legge, per costoro ,l'importante  è stare sempre dalla parte contro, dalla parte ove sono sempre gli altri a sbagliare ed a non fare: una brutta copia del  Bastian Contrario appunto, è più facile vero?. E rende tutti  anche più belli.

 

Buone vacanze

73

Giuseppe IW5CGM

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